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Aperte le iscrizioni per n°6 corsi di formazione rivolti ai lavoratori percettori di Ammortizzatori Sociali in deroga

Aperte le iscrizioni per n°6 corsi di formazione rivolti ai lavoratori percettori di Ammortizzatori Sociali in deroga

By | Formazione, Lavoro, Senza categoria | Comments

I corsi sono rivolti ai lavoratori percettori di Ammortizzatori Sociali in deroga, negli anni 2012-2014, ed in particolare:

  • ai lavoratori sospesi in Cassa Integrazione Guadagni in deroga (CIG);
  • ai lavoratori espulsi percettori di indennità di mobilità in deroga o di trattamento equivalente all’indennità di mobilità previsto dal comma 8 bis DL.n.185/08 convertito, con modificazioni con la L.2/2009;
  • ai lavoratori disoccupati che negli anni 2012, 2013 e 2014 erano percettori di ammortizzatori sociali in deroga.

Titolo di studio richiesto per l’accesso ai corsi è l’Assolvimento all’obbligo scolastico

Al termine del percorso formativo verrà rilasciato un Attestato di frequenza con profitto

Ogni singolo corso avrà la durata di: 200 ore.

Percorsi Formativi realizzati:

Per la sede di Villaricca (NA) – Via G. Siani, 35:

  • Addetto Amministrativo – Codice Corso: L1-3241
  • Installatore e manutentore di impianti fotovoltaici, solari termini e termodinamici – Codice Corso: L1-3243
  • Operatore di saldatura – Codice Corso: L1-3226

Per la sede di Trentola Ducenta (CE) – c/o Centro Commerciale Jambo1:

  • Addetto Amministrativo – Codice Corso: L1-3249
  • Installatore e manutentore di impianti fotovoltaici, solari termini e termodinamici – Codice Corso: L1-3250
  • Operatore di saldatura – Codice Corso: L1-3248

Per informazioni contatta il nostro numero verde 800.18.25.18 o invia una mail all’indirizzo info@ilsformazione.it.

Nita1

Corso di MakeUp Artist – la testimonianza di Nita

By | Area Estetica, Formazione, Lavoro | Comments

Nita1Ciao a tutti, mi chiamo Nita e da poco ho terminato il corso di Make Up Artist dell’Istituto Luigi Sturzo.
Ho sempre avuto una forte passione per il Make up e, lavorando in profumeria, avevo bisogno di un attestato di partecipazione ad un corso di trucco ma, soprattutto, di imparare bene tutti i “trucchi del mestiere”.
Ho cercato in diverse scuole ma alla fine ho scelto la sede del Jambo dell’istituto Luigi Sturzo per la vicinanza e per la comodità.

Ho iniziato il corso un po’ titubante ma l’ambiente che ho trovato a scuola è stato da subito accogliente e mi sono trovata molto bene, sia con le insegnanti che con le mie compagne di corso.
A poco a poco ho iniziato a divertirmi ed appassionarmi sempre di più ma ci sono stati anche momenti di sconforto in cui credevo di non farcela, soprattutto nelle ultime lezioni in cui mi sentivo ancora “acerba”.

 

Ho continuato però a perseverare e ricevere l’attestato finale mi ha dato una forte dose di autostima.Nita2
Così, forte degli insegnamenti ricevuti e delle abilità maturate grazie al corso, ho continuato ad allenarmi e intanto mandavo il mio curriculum. Dopo neanche un mese dalla fine del mio corso di Make Up, mi chiama l’azienda MAC per un colloquio!
Sì, proprio il marchio di trucco n°1!

Le selezioni sono state durissime, ho dovuto truccare e dimostrare le mie competenze davanti ai responsabili. Ho dovuto dimostrare più volte quello che sapevo fare e mi è bastato riportare tutto ciò che avevo imparato a scuola.
È andata benissimo! Mi hanno assunta dopo un mese allo Store di Roma Termini.

Beh, se avete una passione coltivatela, iscrivetevi ad una scuola per imparare un’ottima tecnica, insomma, fate come me: io ci sono riuscita!
il resto verrà da sé….in bocca al lupo!!!!

OSS – Iscrizione al Registro degli Operatori Socio Sanitari

By | Lavoro | Comments

Per i nostri allievi qualificati O. S. S.: attenzione!
E’ stato approvato l’avviso pubblico per l’istituzione del Registro degli Operatori Socio Sanitari! Il decreto dirigenziale, per chi volesse consultarlo, è stato pubblicato sul BURC n. 44 del 04/07/2016, in attuazione della delibera di Giunta n. 225 del 18 maggio 2016.

Possono iscriversi al Registro i cittadini residenti in Campania in possesso della qualifica collegandosi al link oss.regione.campania.it (attivo a partire dal 13 luglio 2016).
Occorrerà seguire tutti i passaggi del sistema che, attraverso il rilascio di una password, vi permetterà di iscrivervi al Registro. Non è possibile iscriversi in altro modo. Il sistema, inoltre, rilascerà una ricevuta comprovante l’avvenuta presentazione. Il Registro, in ordine alfabetico, potrà essere aggiornato con l’inserimento di altri titoli.

Per ulteriori Informazioni Dr. Di Gennaro – tel: 081/7966343.
Per leggere la news sul sito della Regione Campania:
http://www.regione.campania.it/it/news/regione-informa/istituzione-del-registro-deglioperatori-socio-sanitari-3o19

Chi è e cosa fa l’agente di commercio?

By | Formazione, Lavoro | Comments

La figura professionale dell’agente di commercio è sempre molto richiesta.

Ma chi è e cosa fa esattamente?

agente di commercioL’agente di commercio assume in modo stabile l’incarico di stringere contratti commerciali tra l’azienda committente e i potenziali clienti, rappresentando dunque l’azienda in questione in una determinata area geografica, con limiti e obiettivi prefissati. Egli, quindi, puo’ gestire il tempo a sua disposizione tenendo conto del numero di clienti che deve raggiungere in quel territorio.

Esistono principalmente due tipi di agenti di commercio: i monomandatari, che lavorano per una sola azienda, e i plurimandatari, che lavorano per più aziende allo stesso tempo.

Lo stipendio percepito dall’agente di commercio potrebbe prevedere una parte fissa ed una variabile, legata al fatturato prodotto dal suo lavoro, chiamata anche provvigione, o solamente una parte fissa.

Quali sono le caratteristiche di un buon agente di commercio?

Deve essere disponibile a viaggiare, avere un’attitudine spiccata per la vendita, una buona capacità di resistenza allo stress, conoscenze informatiche, e deve conoscere molto bene i prodotti che è chiamato a vendere.

In quali settori può operare un agente di commercio?

I settori in cui opera sono molti e differenti: dall’abbigliamento alla cosmesi, dal settore farmaceutico (in questo caso si parla di informatori medico scientifici e viene di norma richiesta una laurea ad indirizzo scientifico) a quello alimentare e così via.

Un agente di commercio può aspirare a ricoprire il ruolo di capo area ed essere quindi responsabile di più agenti di commercio.

Forse non tutti sanno che:

Le figure dell’agente e del rappresentante di commercio sono sempre ricercatissime. Basta visitare su internet siti come agenti.it, oppure cercoagenti.it, od ancora venditori.it per farsene un’idea. Gli investimenti economici per diventare agente o rappresentante di commercio sono modesti. Per l’abilitazione infatti basta frequentare un percorso di formazione riconosciuto da una delle Regioni italiane il cui costo può variare dai 400 ai 700 euro. Il corso di Istituto Luigi Sturzo, ossia il nostro corso, ha un costo totale di 400 euro.

Per informazioni sul corso di agente di commercio dell’Istituto Luigi Sturzo basta cliccare qui!

Chi è e cosa fa l’amministratore di condominio?

By | Lavoro | Comments

L’amministratore di condominio è la figura, prevista dal Codice civile, che funge da organo esecutivo del condominio.
Tale figura è stata radicalmente rivista con l’entrata in vigore della riforma del condominio varata con la legge n. 220/2012.
A seguito della riforma, infatti, possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio coloro che:

  • hanno conseguito il diploma di scuola media superiore;
  • hanno il godimento dei diritti civili;
  • non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;
  • non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
  • non sono interdetti o inabilitati;
  • il cui nome non risulta annotato nell’elenco dei protesti cambiari;
  • hanno frequentato un corso di formazione professionale di 72 ore per la formazione iniziale (a meno che svolga questa professione da oltre 1 anno) e la frequentazione periodica di attività formative, 15 ore per l’aggiornamento annuale.

L’incarico può essere svolto da una persona fisica o da una società a patto che possieda i requisiti indicati dalla legge. La nomina di un amministratore è obbligatoria quando vi sono più di otto condomini. L’incarico dell’amministratore dura due anni (salvo rinnovo).

Una volta che l’assemblea condominiale ha deliberato la nomina di un amministratore, tra il condominio e l’amministratore medesimo si instaura un rapporto di fiducia che viene regolato dalla legge come un contratto di mandato.

Quale sono i compiti dell’amministratore?

L’amministratore è la figura che si occupa di amministrare e gestire i beni comuni e di dare esecuzione alle delibere dell’assemblea condominiale.
I compiti dell’amministratore sono numerosi, complessi, delicati. Oltre a quelli indicati dagli articoli 1130 e 1131 del codice civile vengono aggiunti quelli attribuiti dal regolamento di condominio, dall’assemblea, da leggi speciali e dalle norme generali del diritto.

L’amministratore deve avere le competenze tecniche per svolgere una serie di compiti, quali:

  • eseguire le delibere dell’assemblea, convocarla annualmente per il rendiconto e curare l’osservanza del regolamento di condominio;
  • occuparsi della manutenzione dei beni e delle parti comuni dell’edificio;
  • affrontare le discussioni con gli altri professionisti in merito ai progetti di ristrutturazione e agli interventi ordinari e straordinari da effettuare nel fabbricato;
  • eseguire gli adempimenti fiscali per pagare dipendenti e fornitori e fornire l’attestazione relativa allo stato dei pagamenti e delle eventuali liti in corso.

Inoltre, è tenuto a stipulare una polizza di responsabilità professionale.

Quali sono i suoi compensi?

I compensi vengono specificati al momento della nomina, si devono specificare nel dettaglio le componenti del suo stipendio e non ha diritto ad altri compensi se non quando deliberati dell’assemblea.

Si può revocare il mandato?

Solo in caso di gravi irregolarità anche solo da parte di condomino. Questo soggetto può richiedere la convocazione dell’assemblea per la revoca il suo mandato.

Per informarti meglio sul corso dell’Istituto Luigi Sturzo per diventare Amministratore di Condominio, clicca qui http://www.ilsformazione.it/home/corsi/corso-di-amministratore-di-condominio/!

Il colloquio di lavoro

By | Curriculum, Lavoro | Comments

L’abito non fa il monaco, si dice, ma in alcune occasioni non è così.
Durante il colloquio di lavoro, ad esempio, oltre a valorizzare le proprie competenze professionali cercando di far capire al selezionatore di essere il miglior candidato possibile per il ruolo offerto, è importante anche apparire nel modo giusto, trasmettendo un’immagine vincente. Come si fa?
In questo articolo vi daremo qualche consiglio.

La prima telefonata.
In linea di massima, il colloquio inizia già dalla prima telefonata, il momento in cui si viene contattati per verificare la reale disponibilità e interesse al posto di lavoro. La telefonata è infatti il primo filtro utilizzato dall’azienda per evitare di perdere tempo e procedere con la selezione del personale più adatto al lavoro: solo se sarete valutati in modo positivo, infatti, verrà fissato un incontro fisico presso l’azienda o l’agenzia di lavoro interinale.

I nostri consigli: siate cordiali e disponibili, isolatevi se siete in mezzo ad altri per dedicare alla telefonata tutto il tempo e l’attenzione che occorre.

Come vestirsi per il colloquio di lavoro.
La prima impressione è molto importante. Non ci sono regole precise, ma noi consigliamo di indossare abiti sobri ed evitare capi eccentrici, adattandosi per quanto possibile al ruolo per cui ci si sta candidando. Abiti scuri per gli uomini, vestiti decorosi senza scollature esagerate o trasparenze per le donne. Importante la cura del corpo: barba fatta o almeno non più lunga di un giorno per gli uomini e un filo di trucco naturale per le donne andranno più che bene.

Il colloquio.
Ricordatevi che il colloquio di lavoro è un momento di tensione anche per il selezionatore, che ha il difficile compito di individuare tra tanti candidati il più “giusto” per ricoprire il ruolo offerto.
Attraverso le domande che porrà durante il colloquio, egli cercherà, oltre a valutare le competenze professionali, anche di fare un’analisi generale del vostro profilo personale, cercando di capire come potreste eventualmente inserirvi in un gruppo di lavoro già affiatato, quanto siate motivati, quale apporto e nuovi stimoli possiate portare al team, e tanti altri aspetti davvero importanti per l’azienda.
I nostri consigli: evitare assolutamente di assumere l’atteggiamento “mi va bene qualunque lavoro, basta lavorare”.
E’ un atteggiamento controproducente che non farà buona impressione.
Invece, consigliamo di rispondere in modo breve e veloce a tutte le domande, cercando di non cadere mai nel silenzio. Con serenità, è importante porre l’accento sui propri lati positivi e magari accennare anche alle aree della vostra personalità in cui potreste migliorare. E’ molto importante saper individuare la motivazione di fondo che vi spinge a volere la posizione lavorativa offerta e mettere opportunamente in risalto le proprie capacità professionali e in che modo possiate rendervi utili nella posizione che vorreste ricoprire. Prepararsi qualche giorno prima ricercando informazioni sull’azienda e sul ruolo offerto è davvero fondamentale. Anche se lo avete già inviato, portatevi una copia del vostro CV.
Di soldi o contratti raccomandiamo di parlare solo in un secondo momento, quando riceverete la comunicazione che la selezione ha avuto esiti positivi.

In bocca al lupo dall’Istituto Luigi Sturzo!

I nostri consigli per trovare il lavoro dei vostri sogni

By | Curriculum, Lavoro | Comments

Forse non tutti sanno che il termine “lavoro” proviene dal latino “labor”, il cui principale significato é “fatica”.
Certo, al giorno d’oggi, la vera “fatica” sembra attivarsi per cercare il lavoro dei propri sogni!
Eppure sono centinaia i blog e i siti che ci raccontano storie di successo, esempi di persone che hanno “faticato” quotidianamente fino a realizzarsi professionalmente, persone che, con passione ed energia, hanno investito il loro tempo nella costruzione del proprio futuro lavorativo e nella ricerca della professione perfetta.
Come hanno fatto?

In questo articolo noi dell’Istituto luigi Sturzo vogliamo darvi qualche consiglio per rendere la vostra ricerca più
efficiente e mirata.

Agenzie interinali o centri per l’impiego: cosa sono?
Le agenzie interinali, più comunemente note come Agenzie per il lavoro, sono agenzie private che svolgono un duplice compito: selezionare personale per conto di aziende che ricercano specifiche figure e trovare lavoro alle persone che si iscrivono ai loro elenchi a questo fine.
Le aziende acquistano dalle agenzie interinali il “servizio” della ricerca del personale e, allo stesso tempo, acquistano anche il diritto a utilizzare le risorse (i lavoratori) e gestirle. Il lavoratore selezionato sarà dunque dipendente dell’azienda ma il suo reale datore di lavoro sarà l’agenzia che lo ha collocato in quella posizione lavorativa.
Questi rapporti tra agenzia, cliente e lavoratore vengono regolamentati da due tipi diversi di contratto:

  • il contratto di somministrazione stipulato tra l’agenzia per il lavoro e l’azienda che ha richiesto il suo
    servizio
  • il contratto tra lavoratore e agenzia interinale, che diventa a tutti gli effetti il suo datore di lavoro

Di solito questi contratti sono a tempo determinato ma il rapporto lavorativo tra lavoratore e azienda puo’ naturalmente evolversi per conto proprio ed eventualmente trasformarsi in un’assunzione diretta da parte di
quest’ultima.

Primo passo dunque: iscrivetevi a un’agenzia interinale (come Adecco o Manpower) inviando il vostro CV online oppure presentandovi di persona presso le agenzie della vostra città.

Registrazione sui siti per la ricerca del lavoro.
Sono tanti ormai i siti internet dedicati a chi offre e a chi cerca lavoro. Il secondo passo per trovare la professione dei propri sogni è senza dubbio quello di iscriversi ai più importanti (tra cui infojobs.it, job rapido.it, subito.it, monster.it, trovalavoro.it e così via) e compilare l’apposito form con i propri dati, le esperienze lavorative, i titoli di studio, impostando anche le notifiche via email per ricevere aggiornamenti su determinate professioni (con la possibilità, quindi, di essere avvertiti con una email ogni volta che viene pubblicato un annuncio relativo alle posizione lavorative di vostro interesse).

Importanza della formazione per l’acquisizione di competenze e abilità.
Il mercato del lavoro è duro ma chi ha capacità e competenze trova sempre la sua strada! Per questo non possiamo che consigliarvi i corsi di formazione dell’Istituto Luigi Sturzo, Ente riconosciuto dalla Regione Campania: i nostri docenti qualificati sapranno prepararvi al meglio nella teoria e nella pratica di professioni sempre più diffuse, rilasciando qualifiche valide su tutto il territorio nazionale ed europeo. Per scoprire tutti i nostri corsi e iniziare a costruire il vostro futuro basta cliccare qui.

Scrivere una buona lettera di presentazione e un Curriculum Vitae adatto.
Spesso ai selezionatori per le aziende occorrono solo pochi minuti per capire da un CV se il candidato è idoneo a svolgere il lavoro richiesto. Per scrivere un buon CV vi rimandiamo ai nostri consigli già pubblicati in uno degli articoli del nostro Blog.

Nel prossimo articolo ci occuperemo di come svolgere un colloquio di lavoro vincente, seguiteci!
Nel frattempo, in bocca al lupo dall’Istituto Luigi Sturzo!

Come ottenere il riconoscimento professionale dei propri titoli all’estero

By | Formazione, Lavoro | Comments

Se state pensando di lavorare fuori Italia, questo articolo fa per voi: vi saranno spiegate le procedure per il riconoscimento delle qualifiche professionali in uno Stato europeo diverso da quello dove le qualifiche sono state ottenute.

Cos’è il riconoscimento professionale?
Il riconoscimento professionale è il riconoscimento di un titolo accademico che abilita allo svolgimento di una professione regolamentata svolta in regime di non subordinazione e in modo stabile.
È possibile richiedere questa forma di riconoscimento se si è in possesso di:

  • un titolo professionale ottenuto a conclusione di un percorso di o un titolo di abilitazione;
  • una qualifica professionale, cioè il possesso di specifici standard di conoscenza, abilità e competenze raggiunto tramite un corso di studi e/o un’esperienza lavorativa. La qualifica può essere certificata da un attestato di competenza o di formazione o da un’esperienza professionale. In Italia, le qualifiche professionali sono quelle relative ai settori artigianale, commerciale ed industriale.

Le professioni regolamentate possono inoltre avere un riconoscimento automatico dei titoli di studio o un riconoscimento parziale. Il riconoscimento è automatico per le professioni di medico, odontoiatria, veterinario, farmacista, infermiere, ostetrico e architetto mentre rientrano nel secondo gruppo circa 800 professioni.

Qual è la procedura per il riconoscimento della qualifica professionale?
Le procedure per accedere a una professione regolamentata in un altro paese dell’UE variano a seconda
delle vostre intenzioni:

  1. se l’intenzione è quella di stabilirvi stabilmente nel paese ospitante per esercitare la vostra professione, occorre il riconoscimento delle qualifiche;
  2. se, invece, volete prestare i vostri servizi solo temporaneamente, basta presentare una dichiarazione preliminare scritta all’autorità competente almeno un mese prima dell’arrivo nello Stato.

La Direttiva comunitaria (2005/36/CE) sul riconoscimento professionale, infatti, prevede la possibilità, per i soli cittadini dell’Unione Europea, di erogare prestazioni professionali occasionali (temporanee, sulla base di un rapporto di collaborazione continuativa) senza stabilirsi definitivamente nello Stato e senza iscriversi all’albo professionale nazionale. Se la vostra professione ha a che fare con la salute pubblica e la sicurezza, il paese ospitante potrebbe decidere di verificare prima le qualifiche.

Nel caso in cui si voglia svolgere la propria professione stabilmente in uno Stato europeo e si tratti di una professione regolamentata, occorre ottenere il pieno riconoscimento delle qualifiche prima di iniziare a lavorare. Bisogna, quindi, rispettare i criteri di legge finalizzati al riconoscimento dei titoli professionali (ad esempio: un titolo di studio, un esame di stato, un periodo di praticantato, eccetera).

Come si ottiene il riconoscimento delle qualifiche professionali?
Ecco tutto ciò che occorre fare:

  • Prima di tutto bisogna inviare via posta all’ufficio incaricato del Ministero competente una serie di documenti (tra cui certificato di nazionalità, di residenza e tutti i documenti che comprovano il possesso delle qualifiche professionali).
  • Entro 30 giorni il Ministero deve accertare la completezza della documentazione e, se necessario, richiedere ulteriori integrazioni.
  • Una volta ricevuta la domanda completa, il processo di valutazione della domanda si deve concludere entro tre/quattro mesi dalla data di presentazione della domanda.
    • 3 mesi per chi beneficia del riconoscimento automatico: medico, infermiere responsabile dell’assistenza generale, ostetrica, veterinario, dentista, farmacista o architetto.
    • 4 mesi per tutte le altre professioni.
  • Nel caso di differenze sostanziali tra le qualifiche professionali del richiedente e la formazione richiesta dalle norme nazionali del paese in cui si vuole andare, vi verranno richieste misure compensative (un tirocinio di adattamento oppure il superamento di una prova attitudinale).

Una volta ottenuto il riconoscimento delle qualifiche, sarà possibile accedere alla professione ed esercitarla alle stesse condizioni dei cittadini di quel paese.
In caso di rigetto della domanda, le autorità locali sono tenute a fornire tutte le motivazioni.

Nel secondo caso, quello in cui la propria professione non sia regolamentata nel paese di origine, sarà necessario dimostrare di possedere una esperienza professionale di almeno due anni svolta negli ultimi dieci.

Informazioni utili: enti di assistenza in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali

  • Il Punto Nazionale di Contatto italiano: presso il Dipartimento per le Politiche comunitarie
  • Il CIMEA – Centro d’Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche

In ogni stato membro dell’UE esiste un punto nazionale di contatto per avere informazioni più dettagliate sulle norme e principi che regolano il riconoscimento delle qualifiche.

Come si scrive un Curriculum Vitae europeo?

By | Curriculum, Formazione, Lavoro | Comments

Il curriculum vitae è un vero e proprio “documento di presentazione”, da avere sempre pronto e aggiornato
con le ultime esperienze formative e lavorative, che può aprirci le porte del mondo del lavoro.
Ma come si scrive un CV europeo?

Probabilmente la cosa migliore da fare, prima di mettersi alla scrivania a scrivere il proprio, è quella di studiare il modo migliore per presentarsi e definire i punti fondamentali del proprio percorso che rispondono ai requisiti dell’inserzione specifica alla quale state rispondendo.
Il CV, infatti, deve essere sintetico e contenere le informazioni più significative e, soprattutto, più in linea con la figura richiesta.

Vi segnaliamo questo link Europass dal quale è possibile scaricare un modello da compilare e anche un’ottima e dettagliata guida per scrivere correttamente un CV europeo. Vi anticipiamo alcuni punti per un primo approccio alle sezioni che lo compongono.

Dati anagrafici
La prima sezione del CV è certamente quella dei propri dati anagrafici: nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico, indirizzo email e così via sono le prime informazioni da inserire e contengono anche i canali attraverso i quali l’azienda, se interessata, potrà contattarvi.

Formazione
E’ consigliabile, come anticipato prima, personalizzare questa sezione del CV con le notizie e le esperienze più
inerenti alla figura lavorativa ricercata dall’inserzionista al quale lo state inviando. Le informazioni che non possono
mancare sono la data e la durata del corso di studi, il nome e la località dell’istituto, la tipologia, l’anno di
conseguimento dell’attestato e, se presente, il voto.

Esperienze lavorative
Per quanto riguarda le esperienze professionali, i dati da inserire sono più o meno gli stessi della sezione precedente;
naturalmente, riferiti alle mansioni svolte. Non occorre perdersi in dettagli ma è giusto essere esaustivi
e indicare tutte le tipologie di lavori finora svolti.

Abilità professionali
E’ una delle parti più personalizzabili del CV e consigliamo di sfruttare al meglio questa caratteristica, mettendo
in risalto eventuali obiettivi raggiunti o esperienze all’estero, sottolineando competenze linguistiche relative a
lingue straniere, capacità relazionali e organizzative, o tecniche, artistiche e così via.

Vi invitiamo ad approfondire ogni sezione con la guida disponibile al link che vi abbiamo indicato sopra e vi lasciamo
con qualche consiglio.

  • Il primo impatto è importantissimo! I datori di lavoro infatti impiegano di solito meno di un minuto
    per valutare un CV ed effettuare una prima selezione dei candidati.
  • Siate chiari e sintetici: il CV deve essere al massimo di 2 pagine.
  • La tua esperienza professionale è limitata? Inizia con il descrivere la tua formazione, dando risalto alle
    attività di tirocinio o volontariato che hai svolto!

In bocca al lupo a tutti dall’Istituto Luigi Sturzo!

L’Assessorato al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania approva il Repertorio delle Qualificazioni Professionali

By | Formazione, Lavoro | Comments

Buone notizie dalla Regione Campania. L’Assessorato al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania ha infatti approvato il Repertorio delle Qualificazioni Professionali. Il Repertorio riconosce a livello Europeo le competenze acquisite attraverso i percorsi formativi predisposti e approvati dalla Regione.

Finora sono state riconosciute 327 Qualificazioni appartenenti a 24 Settori Economico-Professionali.
Il Repertorio, comunque, è ancora oggetto di modifiche e ancora altre figure professionali sono in fase di approvazione.

Di seguito l’elenco:

SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALENUMERO QUALIFICAZIONI AUTORIZZATE
SERVIZI TURISTICI34
CARTA E CARTOTECNICA2
EDILIZIA23
PRODUZIONI ALIMENTARI15
SERVIZI CULTURALI E DI SPETTACOLO22
MECCANICA; PRODUZIONE E MANUTENZIONE DI MACCHINE; IMPIANTISTICA82
ESTRAZIONE GAS, PETROLIO, CARBONE, MINERALI E LAVORAZIONE PIETRE16
LEGNO E ARREDO6
STAMPA ED EDITORIA9
VETRO, CERAMICA E MATERIALI DA COSTRUZIONE24
AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA1
AREA COMUNE11
SERVIZI DI INFORMATICA4
SERVIZI DI DISTRIBUZIONE COMM.LE4
TRASPORTI3
TAC e SETTORE MODA36
SERVIZI PER LA PERSONA17
SERVIZI DI PUBLIC UTILITIES14
SOCIO – SANITARIO4

Per leggere l’articolo di riferimento sul portale della Regione Campania, basta cliccare qui.