Il colloquio di lavoro

By 23 marzo 2016Curriculum, Lavoro

L’abito non fa il monaco, si dice, ma in alcune occasioni non è così.
Durante il colloquio di lavoro, ad esempio, oltre a valorizzare le proprie competenze professionali cercando di far capire al selezionatore di essere il miglior candidato possibile per il ruolo offerto, è importante anche apparire nel modo giusto, trasmettendo un’immagine vincente. Come si fa?
In questo articolo vi daremo qualche consiglio.

La prima telefonata.
In linea di massima, il colloquio inizia già dalla prima telefonata, il momento in cui si viene contattati per verificare la reale disponibilità e interesse al posto di lavoro. La telefonata è infatti il primo filtro utilizzato dall’azienda per evitare di perdere tempo e procedere con la selezione del personale più adatto al lavoro: solo se sarete valutati in modo positivo, infatti, verrà fissato un incontro fisico presso l’azienda o l’agenzia di lavoro interinale.

I nostri consigli: siate cordiali e disponibili, isolatevi se siete in mezzo ad altri per dedicare alla telefonata tutto il tempo e l’attenzione che occorre.

Come vestirsi per il colloquio di lavoro.
La prima impressione è molto importante. Non ci sono regole precise, ma noi consigliamo di indossare abiti sobri ed evitare capi eccentrici, adattandosi per quanto possibile al ruolo per cui ci si sta candidando. Abiti scuri per gli uomini, vestiti decorosi senza scollature esagerate o trasparenze per le donne. Importante la cura del corpo: barba fatta o almeno non più lunga di un giorno per gli uomini e un filo di trucco naturale per le donne andranno più che bene.

Il colloquio.
Ricordatevi che il colloquio di lavoro è un momento di tensione anche per il selezionatore, che ha il difficile compito di individuare tra tanti candidati il più “giusto” per ricoprire il ruolo offerto.
Attraverso le domande che porrà durante il colloquio, egli cercherà, oltre a valutare le competenze professionali, anche di fare un’analisi generale del vostro profilo personale, cercando di capire come potreste eventualmente inserirvi in un gruppo di lavoro già affiatato, quanto siate motivati, quale apporto e nuovi stimoli possiate portare al team, e tanti altri aspetti davvero importanti per l’azienda.
I nostri consigli: evitare assolutamente di assumere l’atteggiamento “mi va bene qualunque lavoro, basta lavorare”.
E’ un atteggiamento controproducente che non farà buona impressione.
Invece, consigliamo di rispondere in modo breve e veloce a tutte le domande, cercando di non cadere mai nel silenzio. Con serenità, è importante porre l’accento sui propri lati positivi e magari accennare anche alle aree della vostra personalità in cui potreste migliorare. E’ molto importante saper individuare la motivazione di fondo che vi spinge a volere la posizione lavorativa offerta e mettere opportunamente in risalto le proprie capacità professionali e in che modo possiate rendervi utili nella posizione che vorreste ricoprire. Prepararsi qualche giorno prima ricercando informazioni sull’azienda e sul ruolo offerto è davvero fondamentale. Anche se lo avete già inviato, portatevi una copia del vostro CV.
Di soldi o contratti raccomandiamo di parlare solo in un secondo momento, quando riceverete la comunicazione che la selezione ha avuto esiti positivi.

In bocca al lupo dall’Istituto Luigi Sturzo!