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La figura professionale dell’Animatore Sociale

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Chi è l’Animatore Sociale, cosa fa e dove lavora?
Sono solo alcune delle FAQ (domande frequenti) su questa professione che possono venire in mente a chi stia valutando diverse possibilità per il proprio futuro o a chi voglia approfondire la conoscenza di questo sbocco professionale prima di iscriversi a un corso di formazione.
In questo articolo cercheremo di offrire le informazioni principali su una professione di cui si sente parlare sempre più spesso.

Chi è l’Animatore Sociale?
L’Animatore Sociale è un operatore che svolge diverse attività finalizzate a sviluppare le potenzialità di singole persone o di gruppi, promuovendo processi di prevenzione del disagio e favorendone l’inserimento e la partecipazione sociale.

Cosa fa l’Animatore Sociale?
L’Animatore Sociale progetta e gestisce attività di carattere educativo, culturale e di intrattenimento a diretto contatto con bambini, anziani, adolescenti, portatori di handicap, soggetti con disturbi psichiatrici e così via, lavorando a diretto contatto con le persone e portando avanti in modo continuativo attività ricreative, artistiche e motorie.
Gli ambiti di intervento dell’Animatore Sociale fanno riferimento a tre principali aree: area socio-culturale, con progetti e servizi di carattere culturale, espressivo e comunicativo; area socio-educativa, con progetti e servizi di carattere educativo, espressivo e ludico; area assistenziale e sanitaria, con servizi residenziali e semiresidenziali e nell’ambito di progetti di prevenzione, cura, riabilitazione e assistenza.

Con chi lavora l’Animatore Sociale?
L’Animatore Sociale opera in stretta collaborazione con altre figure professionali e con i servizi del territorio.

Dove lavora L’Animatore Sociale?
Egli trova collocazione, come lavoratore dipendente o autonomo, presso strutture pubbliche e private in cui si svolgono attività finalizzate alla promozione delle potenzialità di relazione, partecipazione e autostima individuali e collettive, e orientate alla prevenzione della marginalità e del disagio sociale.
Tra le strutture pubbliche e private con queste caratteristiche ci sono: servizi di asili nido, case di riposo, centri diurni per minori disabili, ludoteche, comunità educative per minori ed adolescenti, centri vacanze, SERT, centri di educazione territoriale e molte altre.

Quali sono le caratteristiche personali necessarie per diventare Animatore Sociale?
Per diventare Animatore Sociale occorre essere naturalmente dotati di un buona dose di simpatia, facilità a socializzare e far socializzare, essere in grado di lavorare in team, voglia di giocare, attitudine teatrale, buone doti comunicative ed espressive, tendenza al problem-solving, e una natura paziente, disponibile e sensibile. Tutte queste caratteristiche sono sicuramente necessarie ma non bastano:
per diventare Animatore Sociale occorre infatti seguire un corso specifico, al quale si accede con il pre-requisito fondamentale del diploma di scuola superiore.

Per saperne di più sul Corso di Animatore Sociale dell’Istituto Luigi Sturzo basta cliccare qui!

Come ottenere il riconoscimento professionale dei propri titoli all’estero

By | Formazione, Lavoro | No Comments

Se state pensando di lavorare fuori Italia, questo articolo fa per voi: vi saranno spiegate le procedure per il riconoscimento delle qualifiche professionali in uno Stato europeo diverso da quello dove le qualifiche sono state ottenute.

Cos’è il riconoscimento professionale?
Il riconoscimento professionale è il riconoscimento di un titolo accademico che abilita allo svolgimento di una professione regolamentata svolta in regime di non subordinazione e in modo stabile.
È possibile richiedere questa forma di riconoscimento se si è in possesso di:

  • un titolo professionale ottenuto a conclusione di un percorso di o un titolo di abilitazione;
  • una qualifica professionale, cioè il possesso di specifici standard di conoscenza, abilità e competenze raggiunto tramite un corso di studi e/o un’esperienza lavorativa. La qualifica può essere certificata da un attestato di competenza o di formazione o da un’esperienza professionale. In Italia, le qualifiche professionali sono quelle relative ai settori artigianale, commerciale ed industriale.

Le professioni regolamentate possono inoltre avere un riconoscimento automatico dei titoli di studio o un riconoscimento parziale. Il riconoscimento è automatico per le professioni di medico, odontoiatria, veterinario, farmacista, infermiere, ostetrico e architetto mentre rientrano nel secondo gruppo circa 800 professioni.

Qual è la procedura per il riconoscimento della qualifica professionale?
Le procedure per accedere a una professione regolamentata in un altro paese dell’UE variano a seconda
delle vostre intenzioni:

  1. se l’intenzione è quella di stabilirvi stabilmente nel paese ospitante per esercitare la vostra professione, occorre il riconoscimento delle qualifiche;
  2. se, invece, volete prestare i vostri servizi solo temporaneamente, basta presentare una dichiarazione preliminare scritta all’autorità competente almeno un mese prima dell’arrivo nello Stato.

La Direttiva comunitaria (2005/36/CE) sul riconoscimento professionale, infatti, prevede la possibilità, per i soli cittadini dell’Unione Europea, di erogare prestazioni professionali occasionali (temporanee, sulla base di un rapporto di collaborazione continuativa) senza stabilirsi definitivamente nello Stato e senza iscriversi all’albo professionale nazionale. Se la vostra professione ha a che fare con la salute pubblica e la sicurezza, il paese ospitante potrebbe decidere di verificare prima le qualifiche.

Nel caso in cui si voglia svolgere la propria professione stabilmente in uno Stato europeo e si tratti di una professione regolamentata, occorre ottenere il pieno riconoscimento delle qualifiche prima di iniziare a lavorare. Bisogna, quindi, rispettare i criteri di legge finalizzati al riconoscimento dei titoli professionali (ad esempio: un titolo di studio, un esame di stato, un periodo di praticantato, eccetera).

Come si ottiene il riconoscimento delle qualifiche professionali?
Ecco tutto ciò che occorre fare:

  • Prima di tutto bisogna inviare via posta all’ufficio incaricato del Ministero competente una serie di documenti (tra cui certificato di nazionalità, di residenza e tutti i documenti che comprovano il possesso delle qualifiche professionali).
  • Entro 30 giorni il Ministero deve accertare la completezza della documentazione e, se necessario, richiedere ulteriori integrazioni.
  • Una volta ricevuta la domanda completa, il processo di valutazione della domanda si deve concludere entro tre/quattro mesi dalla data di presentazione della domanda.
    • 3 mesi per chi beneficia del riconoscimento automatico: medico, infermiere responsabile dell’assistenza generale, ostetrica, veterinario, dentista, farmacista o architetto.
    • 4 mesi per tutte le altre professioni.
  • Nel caso di differenze sostanziali tra le qualifiche professionali del richiedente e la formazione richiesta dalle norme nazionali del paese in cui si vuole andare, vi verranno richieste misure compensative (un tirocinio di adattamento oppure il superamento di una prova attitudinale).

Una volta ottenuto il riconoscimento delle qualifiche, sarà possibile accedere alla professione ed esercitarla alle stesse condizioni dei cittadini di quel paese.
In caso di rigetto della domanda, le autorità locali sono tenute a fornire tutte le motivazioni.

Nel secondo caso, quello in cui la propria professione non sia regolamentata nel paese di origine, sarà necessario dimostrare di possedere una esperienza professionale di almeno due anni svolta negli ultimi dieci.

Informazioni utili: enti di assistenza in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali

  • Il Punto Nazionale di Contatto italiano: presso il Dipartimento per le Politiche comunitarie
  • Il CIMEA – Centro d’Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche

In ogni stato membro dell’UE esiste un punto nazionale di contatto per avere informazioni più dettagliate sulle norme e principi che regolano il riconoscimento delle qualifiche.

Come si scrive un Curriculum Vitae europeo?

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Il curriculum vitae è un vero e proprio “documento di presentazione”, da avere sempre pronto e aggiornato
con le ultime esperienze formative e lavorative, che può aprirci le porte del mondo del lavoro.
Ma come si scrive un CV europeo?

Probabilmente la cosa migliore da fare, prima di mettersi alla scrivania a scrivere il proprio, è quella di studiare il modo migliore per presentarsi e definire i punti fondamentali del proprio percorso che rispondono ai requisiti dell’inserzione specifica alla quale state rispondendo.
Il CV, infatti, deve essere sintetico e contenere le informazioni più significative e, soprattutto, più in linea con la figura richiesta.

Vi segnaliamo questo link Europass dal quale è possibile scaricare un modello da compilare e anche un’ottima e dettagliata guida per scrivere correttamente un CV europeo. Vi anticipiamo alcuni punti per un primo approccio alle sezioni che lo compongono.

Dati anagrafici
La prima sezione del CV è certamente quella dei propri dati anagrafici: nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico, indirizzo email e così via sono le prime informazioni da inserire e contengono anche i canali attraverso i quali l’azienda, se interessata, potrà contattarvi.

Formazione
E’ consigliabile, come anticipato prima, personalizzare questa sezione del CV con le notizie e le esperienze più
inerenti alla figura lavorativa ricercata dall’inserzionista al quale lo state inviando. Le informazioni che non possono
mancare sono la data e la durata del corso di studi, il nome e la località dell’istituto, la tipologia, l’anno di
conseguimento dell’attestato e, se presente, il voto.

Esperienze lavorative
Per quanto riguarda le esperienze professionali, i dati da inserire sono più o meno gli stessi della sezione precedente;
naturalmente, riferiti alle mansioni svolte. Non occorre perdersi in dettagli ma è giusto essere esaustivi
e indicare tutte le tipologie di lavori finora svolti.

Abilità professionali
E’ una delle parti più personalizzabili del CV e consigliamo di sfruttare al meglio questa caratteristica, mettendo
in risalto eventuali obiettivi raggiunti o esperienze all’estero, sottolineando competenze linguistiche relative a
lingue straniere, capacità relazionali e organizzative, o tecniche, artistiche e così via.

Vi invitiamo ad approfondire ogni sezione con la guida disponibile al link che vi abbiamo indicato sopra e vi lasciamo
con qualche consiglio.

  • Il primo impatto è importantissimo! I datori di lavoro infatti impiegano di solito meno di un minuto
    per valutare un CV ed effettuare una prima selezione dei candidati.
  • Siate chiari e sintetici: il CV deve essere al massimo di 2 pagine.
  • La tua esperienza professionale è limitata? Inizia con il descrivere la tua formazione, dando risalto alle
    attività di tirocinio o volontariato che hai svolto!

In bocca al lupo a tutti dall’Istituto Luigi Sturzo!

L’Assessorato al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania approva il Repertorio delle Qualificazioni Professionali

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Buone notizie dalla Regione Campania. L’Assessorato al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania ha infatti approvato il Repertorio delle Qualificazioni Professionali. Il Repertorio riconosce a livello Europeo le competenze acquisite attraverso i percorsi formativi predisposti e approvati dalla Regione.

Finora sono state riconosciute 327 Qualificazioni appartenenti a 24 Settori Economico-Professionali.
Il Repertorio, comunque, è ancora oggetto di modifiche e ancora altre figure professionali sono in fase di approvazione.

Di seguito l’elenco:

SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALENUMERO QUALIFICAZIONI AUTORIZZATE
SERVIZI TURISTICI34
CARTA E CARTOTECNICA2
EDILIZIA23
PRODUZIONI ALIMENTARI15
SERVIZI CULTURALI E DI SPETTACOLO22
MECCANICA; PRODUZIONE E MANUTENZIONE DI MACCHINE; IMPIANTISTICA82
ESTRAZIONE GAS, PETROLIO, CARBONE, MINERALI E LAVORAZIONE PIETRE16
LEGNO E ARREDO6
STAMPA ED EDITORIA9
VETRO, CERAMICA E MATERIALI DA COSTRUZIONE24
AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA1
AREA COMUNE11
SERVIZI DI INFORMATICA4
SERVIZI DI DISTRIBUZIONE COMM.LE4
TRASPORTI3
TAC e SETTORE MODA36
SERVIZI PER LA PERSONA17
SERVIZI DI PUBLIC UTILITIES14
SOCIO – SANITARIO4

Per leggere l’articolo di riferimento sul portale della Regione Campania, basta cliccare qui.

La figura professionale dell’Estetista

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L’Estetista è una figura professionale che svolge tutte le operazioni di cura e miglioramento del corpo attraverso tecniche manuali, cosmetiche ed elettromeccaniche che attenuino i difetti e gli inestetismi estetici.

La sempre più crescente attenzione rivolta al settore estetico, negli ultimi anni anche da parte del pubblico maschile, ha fatto sì che il livello di preparazione di chi svolge la professione di Estetista si sia notevolmente alzato e approfondito, in relazione alla richiesta sempre più elevata da parte dei clienti di raggiungere un alto grado di benessere e migliorare la propria qualità di vita.

Dal 1990 la professione dell’Estetista è stata regolamentata da una legge nazionale che ne definisce il ruolo e le competenze e rende necessario qualificarsi in tale settore riuscendo ad essere abili nell’indicare al cliente, dopo averne analizzato il problema o l’obiettivo, la soluzione più adatta alle sue specifiche esigenze tra vari e differenti trattamenti di cura e di bellezza che comprendono: massaggi corporei, trucco e pulizia del viso, manicure, pedicure, depilazione, elettrostimolazione, solarium e vari metodi dimagranti.

Scopri il Corso di Estetista dell’Istituto Luigi Sturzo!

Partiti i corsi OSS e 3S

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L’Istituto Luigi Sturzo comunica che sono partiti presso le proprie sedi i corsi di OSS e 3S autorizzati in Campania con Decreto Dirigenziale n. 103 del 28/03/2014 (pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regione Campania n. 20 del 31/03/2014).

I corsi, con esame in sede, sono svolti nelle aule didattiche accreditate in:

  • Circumvallazione Esterna di Napoli, Via G. Siani, 35 Villaricca (NA)
  • Centro Commerciale Jambo 2° piano, Trentola Ducenta (CE)

Gli esami sono in sede.

Per poter aderire agli ultimi posti disponibili contattaci al numero verde 800182518 oppure visita il nostro sito web all’indirizzo www.ilsformazione.it.

Corsi OSS ed OSSS in Campania

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Aperte le selezioni ai corsi di OSS e OSS Terza S svolti presso le sedi di Istituto Luigi Sturzo.

Con delibera n. 363 del 9 settembre 2013 (pubblicata sul BURC n. 54 del 07/10/2013) la Regione Campania ha autorizzato lo svolgimento dei corsi di Operatore Socio Sanitario (OSS) ed Operatore Socio Sanitario con Formazione Complementare (OSSS).

Chiamaci per info al numero verde 800182518 oppure visualizza la scheda del corso
Operatore Socio Sanitario – OSS
Operatore Socio Sanitario con Formazione Complementare – OSSS

Istituto Luigi Sturzo
numero verde 800182518

sede 1
Via Giancarlo Siani, 35 80010 Villaricca (NA)

sede 2
Centro Commerciale Jambo1, Piano 2 Strada Provinciale Trentola-Parete, snc 81038 Trentola Ducenta (CE)

Numerose opportunità nel Sociale, diventa Operatore per l’Infanzia o Animatore Sociale

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Il settore Socio Educativo coinvolge numerose figure professionali che, avendo frequentato uno specifico corso di formazione, hanno acquisito la giusta professionalità che gli consente di inserirsi in strutture sociali private e pubbliche.

 

 

Istituto Luigi Sturzo
Ente di Formazione Accreditato dalla Regione Campania
Contatta il nostro numero verde 800182518 per maggiori informazioni.
Circumvallazione Esterna di Napoli Via G. Siani, 35
80010 Villaricca (Na)

Ultime disponibilità nei corsi al 28 maggio

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Corso ex REC Requisito Professionale per il Commercio e la Somministrazione di Alimenti e Bevande
Esame: entro il 30 giugno
Ultime 6 iscrizioni disponibili imminente chiusura delle iscrizioni


Corso RAC Ruolo Agenti Rappresentanti di Commercio
Inizio corso: prima decina di giugno
Ultime 4 iscrizioni disponibili


Corso Agente Affari in Mediazione (Agente Immobiliare)
Inizio corso: prima decina di giugno
Ultime 5 iscrizioni disponibili


Corso di Amministratore di Condominio
Inizio corso: prima decina di giugno
Ultime 4 iscrizioni disponibili


Patentino di Frigorista (DPR n. 43 del 2012)
Esame: giugno
Ultime 6 iscrizioni disponibili


Contatta il nostro numero verde 800182518 per ulteriori informazioni.
Circumvallazione Esterna di Napoli Via G. Siani, 35
80010 Villaricca (Na)

Aperte le iscrizioni per il Corso di Patentino del Frigorista

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Il DPR n. 43 del 2012 prevede l’obbligo di certificazione per le persone e le imprese che operano con apparecchiature contenenti gas fluorurati (pompe di calore, condizionatori d’aria, climatizzatori, etc..).

Le persone e le imprese che operano su tali impianti devono iscriversi al Registro Nazionale dei Gas Fluorurati entro il 10 giugno 2013 (data stabilita con decreto del Ministero dell’Ambiente del 12/04/2013) richiedendo un certificato provvisorio.
Entro sei mesi dal rilascio di questo certificato la persona o l’azienda deve acquisire il certificato definitivo.
Il nostro Istituto ha attivato i Corsi di Formazione per il rilascio del Certificato conosciuto come “Patentino del Frigorista” attraverso il riconoscimento di organismi di certificazione accreditati dal Ministero dell’Ambiente.

Approfondisci l’argomento in 11 slide

Contatta il nostro numero verde 800182518 per ulteriori informazioni.

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