La diffusione della Cultura nell’era digitale

By 18 Settembre 2012Formazione, Senza categoria

In molti usano la rete per infor­marsi e impa­rare qual­cosa di nuovo. Che si tratti della notizia del giorno, di una nuova professione, di un nuovo software da utilizzare, di una notizia di cultura generale: Internet è il primo mezzo a cui tutti fanno riferimento.

In taluni casi, anche fin troppo spesso – vedasi ad esempio, l’autodiagnosi delle malattie su internet. Una piaga!

L’offerta dispo­ni­bile in rete però molto spesso non è frutto di professionisti: oggi chiun­que può riu­scire ad aprire uno spa­zio di infor­ma­zione, creando una ric­chezza e una plu­ra­lità di punti di vista impen­sa­bili finora, ma non per questo corretti.

“La rete si sta trasformando da fonte essenziale di informazione e di diffusione di informazioni anche alternative a quelle istituzionali e tradizionali, a vero immondezzaio di notizie incontrollabili”.


Proprio in questo contesto, bisogna sottolineare che nel nostro paese la cul­tura è spesso invo­cata come il bene su cui si inve­ste poco, ma che potrebbe costi­tuire una risorsa per
rispon­dere alla crisi, offrendo sul mer­cato figure professionali competenti.
Per essere competitivi bisogna essere specializzati, aggiornati ed ampliare le proprie conoscenze, così da potersi mettere sempre in discussione e far fronte alla crisi che si abbatte sul mondo lavorativo.
La domanda sorge spontanea. Come può Inter­net aiu­tare il pro­cesso di valo­riz­za­zione del patri­mo­nio cul­tu­rale mate­riale e immateriale, invece che corroderlo con diffusione di contenuti non professionali?

In Inter­net si atti­vano pro­cessi di dif­fu­sione di cono­scenze e cul­tura in modo spon­ta­neo. La rete vis­suta in questo senso, può rappresentare una grande opportunità.
Oppor­tu­nità per farsi cono­scere e offrire ser­vizi off-line, nel mondo reale.
Non deve essere sostitutore di servizi off-line, ma deve esserne promotore.

Se invece sono gli stessi enti di formazione a promuovere attività di e-learning allora il discorso cambia.
Le informazioni distribuite sono le stesse che si riceverebbero attraverso un servizio off-line, con la differenza, e qui si comprende la centralità della rete, di offrire strumenti interattivi e flessibili, per chi ha particolari necessità o esigenze.
Non a caso, l’Istituto Luigi Sturzo, utilizza il web non come mezzo sostitutivo all’interazione faccia a faccia, ma come coadiuvante all’apprendimento e per pubblicare notizie fondamentali per i nostri clienti/utenti.